“Accogliere Piccoli Mondi”

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ATTIVITÀ

Le attività proposte, coerentemente con quanto indicato nell’art.6 del FAMI Obiettivo Specifico 1 Asilo – Obiettivo Nazionale 1 – lett.e), si articoleranno nelle seguenti fasi e servizi:

a) TRASFERIMENTO dei minori stranieri soli presso le comunità alloggio diffuse sul
territorio campano. Per questa azione si dispone e/o ci si impegna a noleggiare all’uopo vetture di differente capienza a seconda del numero di persone da trasportare. I minori saranno accompagnati da operatori in grado di comunicare almeno con una lingua veicolare (inglese, francese, arabo) o da interpreti culturali madrelingua. Le modalità di raccordo con le Autorità prevedono comunicazioni di inserimento del minore nel progetto al Referente del Ministero dell’Interno, alla Prefettura ed a tutti gli enti competenti.

b) PRIMA ACCOGLIENZA. Sin dall’ingresso in struttura gli operatori provvederanno ad illustrare nella lingua più idonea e a far sottoscrivere al giovane il Regolamento della struttura; il Patto sociale per l’accettazione progetto individualizzato d’accoglienza breve; l’Informativa sulla Privacy (D.D. 196 del 30/06/03); il modulo Scheda Settimanale attività.

c) INFORMAZIONE E SUPPORTO LEGALE. Alla prima fase di inserimento seguiranno le attività atte ad accertare l’identità del minore e tutti gli adempimenti per la nomina di un tutore e di avvio delle procedure di regolarizzazione sul territorio (colloqui, contatto con i paesi d’origine, collaborazione con le istituzioni per il rilascio di documenti amministrativi). Una forte attenzione sarà riservata anche nel garantire al minore accolto una corretta informazione sui diritti e sui doveri legati alla condizione di minore straniero e di minore richiedente asilo/rifugiato, affinchè la procedura sia affrontata dal ragazzo con consapevolezza e cognizione.

d) ASSISTENZA SANITARIA E SUPPORTO PSICO-SOCIALE. Fin dalla prima fase dell’accoglienza si procederà ad accompagnare gli ospiti allo screening sanitario e si opererà al fine di individuare eventuali ulteriori vulnerabilità dei ragazzi accolti, sia indipendenti che correlati allo stress psico-fisico ed ai traumi causati dal viaggio nonché da eventuali abusi, violenze fisiche e/o psicologiche subite o dall’essere oggetto di tratta e sfruttamento. Gli interventi psico-sociali per il superamento del trauma e per il migliore adattamento al nuovo contesto saranno sia in forma di colloqui individuali che di gruppi di auto-mutuo aiuto omogenei per lingua e/o provenienza, coordinati da psicologi esperti. Nei casi più gravi si provvederà a coinvolgere i DSM territoriali.

e) TRASFERIMENTO dei destinatari verso L’ACCOGLIENZA DI II LIVELLO. La costruzione delle basi per la strutturazione di percorsi di inclusione sociale finalizzate all’autonomia parte dalla raccolta di tutte le informazioni utili per la stesura con i Servizi Sociali Territoriali di competenza di un Piano Educativo Individualizzato finalizzato al raggiungimento dell’autonomia del minore nel quale saranno definite le modalità di raccordo con gli enti responsabili dell’attuazione dei successivi percorsi di presa in carico. Pertanto, a conclusione dell’accoglienza breve si attiveranno le procedure per il trasferimento presso servizi di II accoglienza, che comporteranno non solo gli adempimenti riguardanti il Ministero dell’Interno, lo SPRAR e l’ANCI, ma anche una facilitazione del “passaggio di consegne” agli enti della II accoglienza attraverso l’invio del fascicolo dei documenti di ogni minore trasferito e la produzione di una relazione nella quale si riporterà la storia del ragazzo, i suoi bisogni e le sue aspirazioni, gli aspetti che hanno caratterizzato in positivo ed in negativo l’accoglienza, i risultati raggiunti.

OBIETTIVI

1. accogliere in strutture ed alloggi sociali diffusi sul territorio campano i minori stranieri non accompagnati che sbarcano nei porti e negli aeroporti, strutturando in maniera individualizzata i necessari adempimenti amministrativi, legali e sanitari – a partire dalla nomina di un tutore – nel rispetto della dignità di ogni persona accolta;

2. superare le difficoltà linguistiche dei minori stranieri appena giunti, favorendo la corretta conoscenza dei diritti, dei doveri e delle opportunità a disposizione dei minori stranieri soli appena giunti e fornendo una prima alfabetizzazione linguistica;

3. individuare in maniera tempestiva eventuali particolari bisogni e vulnerabilità nei minori appena sbarcati, in modo da indirizzare subito opportune ed adeguate strategie di accoglienza e di supporto sociale e sanitario

4. gettare le basi di percorsi di inclusione sociale finalizzate all’autonomia e che verranno realizzate in seguito al passaggio alle fasi di II accoglienza, sostenendo il riconoscimento e potenziamento delle competenze e capacità possedute.

IMPATTO ATTESO

L’impatto del progetto sul territorio, sui destinatari, ma anche sulle istituzioni coinvolte nella gestione della presenza di minori stranieri non accompagnati che giungono in Italia a seguito di sbarchi attiene sia agli effetti di breve periodo, non immediatamente misurabili attraverso indicatori numerici, sia agli effetti di medio-lungo periodo sulla gestione non solo emergenziale, ma anche rispetto alla fase di “normalizzazione” dell’arrivo di minori stranieri non accompagnati da adulti di riferimento.
In sintesi, l’impatto sui territori di riferimento attiene alla promozione di un’interazione positiva con la società di accoglienza e di sensibilizzazione e prevenzione dei conflitti a livello locale, favorita dall’accoglienza in strutture diffuse, di piccole dimensioni, su più comuni.
L’impatto sui destinatari attiene invece all’aver costruito le precondizioni per
l’inserimento dei minori stranieri in percorsi individualizzati ed integrati di orientamento, emancipazione ed inclusione/interazione sociale da impostare al passaggio in strutture di secondo livello dello SPRAR del minore accolto.
Il lavoro di rete con le Autorità competenti e con gli operatori sociali per la definizione e messa in pratica delle migliori prassi per l’accoglienza e la tutela dei minori stranieri non accompgnati avrà, infine, un positivo impatto sulla costruzione o sul rafforzamento delle competenze/capacità degli stessi nello svolgimento delle procedure amministrative necessarie alla tutela dei destinatari nel rispetto del principio del superiore interesse del minore, dei suoi diritti e della sua integrità psico-fisica.

DESTINATARI

I destinatari della presente proposta progettuale sono 50 MSNA giunti sul territorio nazionale a seguito di eventi di sbarco nonché quelli rintracciati nel territorio nazionale, comunque giunti in Italia a seguito di eventi di sbarco.
– Cittadinanza: sulla base dell’esperienza avuta attraverso il progetto FAMI 102 e il progetto FAMI 442 riteniamo che i paesi di provenienza dei minori accolti potranno essere: Eritrea, Bangladesh, Gambia, Costa d’Avorio, Nigeria, Mali, Senegal, Benin, Somalia, Sudan, Guinea e Liberia;
– Genere: Maschi;
– Classi di età: (12-14; 14-18)

DURATA PROGETTO

Dal 23 agosto 2016 al 27 marzo 2019

 

I NOSTRI ATTESTATI… DI STIMA

ATTESTATO GIORNATA INTERCULTURALE MSNA

ATTESTATO SCUOLA MEDIA CAMERA

LE NOSTRE ATTIVITA’

in sala di incisione

In sala di incisione 1 In sala di incisione

In sala di incisione 2

 

 

 

 

 

 

 

 

aprile 2017 – giornata interculturale a scuola

Giornata interculturale con la scuola 1 Giornata interculturale con la scuola

maggio 2017 – a teatro a sala consilina (sa)

Teatro 1 Teatro 5

Teatro 3 Teatro 6

luglio 2017 – al festival di napoli – napoli incontra il mondo

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luglio 2017 – in gita presso la cerreta di montesano sulla marcellana (sa)

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agosto 2017 – al mare a policastro (sa)

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settembre 2017 – i ragazzi presso la struttura “il sentiero” di sala consilina (sa)

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settembre 2017 – la festa del tabaski ovvero la festa del sacrificio

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Attraverso – Evento del 23/24/25 febbraio 2018 a cui ha dato una forte impronta anche la partecipazione del Progetto FAMI 1160.

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